Il Passaggio di testimone – Il panorama delle imprese Italiane

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Il tema del passaggio generazionale, investe buona parte del nostro sistema produttivo italiano, poiché la maggior parte delle nostre imprese è a conduzione familiare e, soltanto una piccola parte di queste sopravvive per otre la seconda generazioni.

C’è da chiedersi cosa manchi alle altre per non riuscire a raggiungere il medesimo obiettivo.

In gran parte manca una corretta pianificazione e programmazione, si tratta di un processo complesso ed articolato, che coinvolge l’intera struttura aziendale e necessita di un adeguato supporto professionale.

È necessaria una strategia precisa, affinché il passaggio sia produttivo.

Unitamente al trasferimento delle quote sociali deve affiancarsi il passaggio del know-how, del sistema di valori fondanti dell’impresa.

È necessario valutare se siano proprio i familiari le figure idonee a cui trasferirei l’azienda; spesso i legami familiari possono incidere nelle scelte, a volte dettate più da aspetti emotivi che razionali.

Una gamma di strumenti giuridici possono essere opportunamente utilizzati per garantire l’effettivo ricambio generazionale; patti di famiglia, clausole statutarie, interventi di governance aziendale, l’utilizzo di holding di famiglia, trust.

Per il successo del ricambio generazionale, sarebbe opportuno disgiungere la vita dell’azienda dal ciclo di vita dei suoi proprietari, in modo tale che la normale evoluzione legata all’età, agli obiettivi alle motivazioni ed alla continuità sia di aiuto alla performance aziendale e non risulti invece, un ostacolo.

Le aziende si trovano infatti in un ambiente competitivo, complesso e mutevole che richiede innovazione, cambiamenti continui per adattarsi all’ambiente esterno a nuovi, costanti investimenti.

Nelle aziende familiari, i proprietari tendono a credere che il destino dell’azienda dipenda dai propri standard di gestione e dal proprio stile manageriale, che trasmettono ai figli, sottovalutando pero’ che i figli possono avere caratteristiche e personalità molto diverse rispetto ai genitori. I conflitti possono quindi derivare da due aspetti: quello tipicamente manageriale e quello prettamente psicologico relazionale.

Le aziende familiari italiane hanno una governance improntata all’umanità, alla creatività, alla determinazione e al sacrificio dei suoi proprietari, soprattutto quando si tratta del fondatore.

Per il fondatore l’azienda è una sua creazione, riconosce la necessità di adattarsi ed evolversi, ma è restio a guidare l’impresa verso una nuova generazione, pur intravedendone nuove potenzialità, che può rendere difficile il passaggio di consegne, perché non c’è un sostituto con la stessa esperienza e personalità del proprietario.

È importante che il ricambio generazionale avvenga gradualmente con l’inserimento in azienda della nuova generazione. Potrebbe facilitare il passaggio, l’assunzione diretta ( anche se in modo settoriale) di responsabilità da parte dei più giovani, e, ove necessario, l’acquisizione di esperienza in società diverse o in aziende in mercati esteri più sviluppati, mentre al contempo il fondatore dell’azienda cede gradualmente il suo ruolo di leadership.

La convivenza tra generazioni può durare a lungo, non è sempre facile da gestire, è spesso intensamente emotiva per i soggetti coinvolti, rendendo a volte molto difficoltoso il raggiungimento del punto di equilibrio.

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di DeDi consulenza

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