Operazioni straordinarie: la fusione

Tra le operazioni straordinarie previste dal nostro ordinamento, vi è anche la fusione. É un’operazione speciale, che coinvolge due o più aziende le quali vengono riunite in una sola. Lo slogan può essere: dalla pluralità all’unità. Le motivazioni per cui un imprenditore strizza l’occhio alla fusione possono essere diverse. Senza dubbio, il primo obiettivo è la volontà di ampliare il raggio di azione nel mercato di riferimento e non solo, con l’ottenimento di nuova clientela. Certamente l’alternativa potrebbe essere quella di aprire altre sedi, ma tale scelta non sempre si rivela vantaggiosa, mercati sconosciuti, costi di avvio, etc… Con la fusione invece, si ha la possibilità di beneficiare quantomeno dell’avviamento già esistente realizzato dalle aziende coinvolte nel procedimento. Si entra in un nuovo mercato attraverso un progetto già esistente e testato, consentendo in tal modo una forte diminuzione dei rischi legati alla nascita di un nuovo organismo. La fusione può anche essere un’occasione per risanare un’azienda già esistente beneficiando della forza dell’altra, per avere una continuità in tutti i rapporti già in essere, per ottenere una riduzione dei costi di produzione, per avere la possibilità di acquisire con maggiore facilità brevetti, licenze, know-how e conquistare nuove fette di mercato. Tutte buone ragioni per considerare questa operazione straordinaria, come una strada percorribile e vantaggiosa. Il nostro ordinamento giuridico regola le operazioni di fusione con gli articoli dal 2501 al 2505-quater -Codice civile, Libro V, Titolo V, Capo X – Sezione II-Della fusione delle società.

Le diverse forme di fusione:

  • Fusione in senso stretto: le società coinvolte nella fusione perdono la propria personalità giuridica, si estinguono in favore di una nuova società a cui partecipano gli azionisti/soci delle società fuse.
  • Fusione per incorporazione: una società ingloba l’altra che si estingue, pur mantenendo il suo oggetto giuridico. Nella fusione per incorporazione, non necessariamente si estingue la società incorporata.
  • Fusione per acquisizione con indebitamento (leveraged buy out): una società si indebita per assumere il controllo di un’altra società, a seguito della fusione, le attività di quest’ultima diventano la garanzia generale e la fonte di rimborso del debito.

In sintesi:

Riassumendo il “fascicolo di fusione” contiene:

  • Progetto di fusione, predisposizione ed iscrizione.
  • Delibere/decisioni di approvazione del progetto e loro iscrizione.
  • Stipula dell’atto di fusione e sua iscrizione.

É necessario chiarire che anche dopo la riforma del diritto societario non è stato espressamente previsto un termine massimo per la conclusione del procedimento di fusione.

Brevi cenni sui termini art. 2501-septies, -art. 2501-ter, l'art. 2503 c.c.

  • 2501-septies prevede che il progetto di fusione unitamente a tutti gli altri documenti costituenti il fascicolo di fusione deve restare depositato in copia nella sede delle società coinvolte nelle operazione di fusione; durante i trenta giorni che precedono l’assemblea e finché la fusione non sia deliberata
  • 2501-ter prevede che se alla fusione partecipano società di capitali tra la data di iscrizione del progetto nel registro delle imprese e quella fissata per la deliberazione devono decorrere almeno trenta giorni.
  • l’art. 2503 prevede che la fusione può essere attuata solo dopo 60 giorni dall’ultima iscrizione delle delibere/decisioni di approvazione, termine ridotto nel caso in cui alla fusione non partecipino società azionarie e ulteriormente ridotto ex art. 57 del D.Lgs 1° settembre 1993, n. 385 dalla normativa speciale, ad esempio qualora alla fusione partecipino Banche.

Al di là di un sintetico quadro di riferimento, vi sono molti altri aspetti da valutare dettagliatamente allorquando si voglia intraprendere un’operazione straordinaria, come la fusione e, sebbene i vantaggi siano molteplici , è necessario ribadire la necessità di rivolgersi ad un team di professionisti, allorquando un imprenditore voglia decidere di porre in essere tale operazione.

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